Archivio mensile:agosto 2015

L'aria diventa acqua da bere, la rivoluzione arriva dalla Svizzera

(AGI) – Rho (Milano), 30 ago. – Trasformare l’aria che
respiriamo in acqua potabile. Senza inquinare l’ambiente.
Adesso e’ possibile, grazie a una innovativa tecnologia che
arriva dalla Svizzera.

La macchina all’avanguardia che puo’
fare tutto questo e’ stata presentata oggi a Expo, nell’ambito
della giornata ticinese dedicata all’acqua, dalla Seas, la
societa’ di Riva San Vitale (Ticino) che ha progetto e
realizzato il sistema Awa Modula (Air to Water to Air), in
grado di catturare l’umidita’ presente nell’atmosfera e
trasformarla in acqua potabile di alta qualita’. In realta’,
sono diversi anni che si inseguiva la possibilita’ di ricavare
acqua dall’aria.

Adesso questa possibilita’ si e’ concretizzata
ed e’ stata sperimentata su grandi numeri: in un albergo e una
societa’ petrolifera in Messico, e in una fabbrica di formaggio
in Peru’. Sono i numeri a fare la differenza: parliamo di
ottenere fino a 10.000 litri di acqua al giorno. Con la
tecnologia della Seas Societe’ de l’Eau Aerienne Suisse, si
potrebbe “rispondere alla crisi globale dell’acqua” spiega il
direttore generale, Rinaldo Bravo. Anche perche’ la macchina
funziona ovunque, anche in zone aride come il deserto, poiche’
e’ alimentata a elettricita’, e quindi consente l’uso di fonti
rinnovabili, dall’energia solare a quella eolica. E restituisce
al contempo aria fredda per la climatizzazione e calore per il
riscaldamento di acqua sanitaria. “Altri riuscivano a ottenere
quantita’ molto ridotte di acqua dall’aria – spiega Bravo – .
Noi, a 30 gradi e 70% di umidita’, riusciamo a catturare il 60%
dell’acqua presente nell’aria”.

Questa tecnologia “permette di
avere a disposizione una fonte praticamente inesauribile di
acqua, riducendo costose infrastrutture, inquinanti (non ci
sono scarti) e trasporti. Si puo’ infatti ottenere acqua
potabile di qualita’, arricchita di sali minerali; ma anche
acqua per uso agricolo (serre e allevamenti), oppure acqua
distillata per uso alimentare, farmaceutico, ospedaliero,
industriale. Per tutte le tipologie proposte, i sistemi SEAS
permettono di produrre acqua dall’aria, con macchine da 2.500 a
10.000 litri al giorno, modulabili sino a centinaia di metri
cubi, mantenendo l’acqua in ricircolo costante, a temperature
corrette. Per cercare di capire il difficile meccanismo del
sistema Awa, abbiamo chiesto aiuto al direttore generale, che
ci ha fornito un’immagine semplice e diretta: quella di un
vecchio frigorifero.

“Pensate al frigorifero della nonna –
suggerisce -. Che a un certo punto andava sbrinato. Allora la
nonna staccava la spina e il ghiaccio cominciava a sciogliersi,
‘pioveva’ acqua dappertutto. Noi dobbiamo fare proprio come per
la sbrinatura del frigorifero: mantenere la temperatura a 2
gradi qualunque sia quella esterna. L’acqua raccolta viene
filtrata e poi resa potabile con l’aggiunta di sali minerali.
Inoltre il freddo e il caldo che usiamo per questo processo, lo
riusiamo per scaldare e raffreddare”. In tutta questa
tecnologia fa la sua parte anche un Ateneo italiano,
l’Universita’ di Pavia.

La Professoressa Anna Magrini
dell’Unversita’ di Pavia, che ha collaborato alla realizzazione
del progetto spiega: “La tecnologia garantisce un impatto
ambientale basso o nullo. A differenza delle tecnologie ad
osmosi inversa (desalinizzazione, depurazione delle acque,
trattamento delle acque reflue, ecc.), quella di SEAS non
rilascia impurita’ nell’ecosistema locale e offre una fonte
illimitata e inesauribile di acqua potabile”. La rivoluzione
che questo sistema puo’ rappresentare per il mondo intero e’
ancora piu’ evidente alla luce dei dati allarmanti sulla crisi
globale dell’acqua: basti pensare che 880 milioni di persone in
tutto il mondo non hanno accesso all’acqua potabile e 3,4
milioni muoiono ogni anno per la mancanza di questo bene o per
malattie correlate. Nello scorso mese di marzo, Seas ha donato
a UNAkids, onlus impegnata a migliorare le condizioni di vita
dei minori nelle regioni sconvolte dalle guerre, un sistema
capace di produrre 2.500 litri di acqua potabile al giorno.
Intervenendo all’incontro, il Segretario della onlus ha
sottolineato quanto l’acqua sia un bene fondamentale, in
particolare per i campi profughi: “L’Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati stima che il crescente esodo di
rifugiati dalla Siria al Libano potrebbe superare di ben 10
volte le stime piu’ recenti. Oltre il 50% di questi rifugiati
hanno meno di 17 anni. Spesso queste persone non hanno accesso
ai minimi approvvigionamenti di cibo e acqua potabile”. (AGI)
.

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Instagram: nuovi formati rettangolari per foto e video

(AGI) – San Francisco (California), 29 ago. – Instagram si
aggiorna e annuncia di aver introdotto dei nuovi formati
rettangolari, sia in verticale che in orizzontale, per per le
foto e i video, in aggiunta al suo tradizionale formato
quadrato. Si tratta della maggiore innovazione introdotta dopo
il passaggio di Instagram a Facebook nel 2012. La mossa mira ad
evitare che parte dei suoi 300 milioni di utenti e soprattutto
che i suoi inserzionisti si trasferissero ad altri servizi app
come Snapchat. “Hanno voluto dare piu’ opzioni a clienti e agli
inserzionisti” spiega l’analista Debra Aho Williamson.
L’immagine forzatamente quadrata per anni e’ stata una sorta di
marchio di fabbrica di Instagram, determinandone anche in parte
il successo. Chi violeva formati diversi doveva ricorrere a app
esterne. L’innovazione consentira’ di postare piu’ facilmente
foto e selfie, ma il formato quadrato era considerato un segno
distintivo della app. (AGI)

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Facebook: un miliardo di persone lo hanno usato in un solo giorno

(AGI) – San Francisco, 27 ago. – Lunedi’ scorso, per la prima
volta, un miliardo di persone hanno usato Facebook in un solo
giorno: “Abbiamo appena oltrepassato una pietra miliare ”
annuncia l’amministratore delegato e fondatore della societa’,
Mark Zuckerberg, il quale in un post della suab pagina Facebook
fa sapere che “lunedi’ una persona su sette al mondo ha usato
Facebook per commettersi con i suoi amici e la sua famiglia”

Intanto sono attese novita’, e’ in arrivo ‘M’, il segretario
personale dell’internauta che utilizza Facebook e la sua app
Messenger.
“Lo stiamo testando. ‘M’, scrive David Marcus, il
vicepresidente di Facebook sul proprio account, “e’ operato da
un’intelligenza artificiale e supervisionato dalle persone ” e
“a differenza di altri servizi analoghi sul mercato, agisce per
tuo conto. Puo’ comperare oggetti, fare in modo che i vostri
amati ricevano regali, prenotare ristoranti, organizzare
viaggi, appuntamenti e cosi’ via”. (AGI)

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Facebook: ecco 'M', il segretario personale nell'app Messenger

(AGI) – San Francisco, 27 ago. – Arriva ‘M’, il segretario
personale dell’internauta che utilizza Facebook e la sua app
Messenger.

“Lo stiamo testando. ‘M’, scrive David Marcus, il
vicepresidente di Facebook sul proprio account, “e’ operato da
un’intelligenza artificiale e supervisionato dalle persone ” e
“a differenza di altri servizi analoghi sul mercato, agisce per
tuo conto. Puo’ comperare oggetti, fare in modo che i vostri
amati ricevano regali, prenotare ristoranti, organizzare
viaggi, appuntamenti e cosi’ via”. (AGI)
.

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Swatch: lancera' diversi modelli di smartwatch

(AGI) – Zurigo, 22 ago. – La svizzera Swatch intende lanciare
vari modelli di smartwatch. Lo rende noto il ceo, Nick Hayek,
il quale precisa che la Swatch non puntera’ come Apple su uno
smartwatch unico con piu’ funzioni. “Il nostro prodotto –
spiega – si chiamera’ Touch Zero One in modo che avremo spazio
per lanciare smartwatch da Zero Five a Zero Nine” e lo Zero Uno
Zero “non sara’ l’ultimo della serie”. Inoltre Swatch punta a
lanciare il Touch Zero Two per l’anno prossimo in occazione
delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. (AGI)
.

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I fan di iPhone? Tipi da sushi. Androidiani oculati e tiratardi

(AGI) – Milano, 19 ago. – iPhone o Android? E’ il vero dilemma
della generazione sempre connessa e soprattutto dei nativi
digitali: Da sempre la contrapposizione tra i due piu’ celebri
sistemi operativi al mondo alimenta rivalita’ e stereotipi.
Yelp ha analizzato le ricerche effettuate sulla propria la
piattaforma negli ultimi sei mesi su scala globale per stilare
una classifica dei termini piu’ ricercati. facendo emergere le
chiare differenze e i curiosi punti di contatto tra gli Yelper
che utilizzano smartphone basati su Android e iOS.

CIBO E SHOPPING: BINOMIO INDISSOLUBILE

La passione per il cibo si conferma inequivocabilmente anello
di congiunzione tra entrambe le tipologie di utenti.
Indistintamente che lo smartphone sia targato Apple o Android,
le persone amano cercare termini legati alla gastronomia e alla
cucina. Basti pensare, infatti, che le prime tre posizioni di
entrambe le classifiche rimangono invariate sia che si
considerino ricerche di utenti Android o iPhone: sul gradino
piu’ alto del podio svetta “ristoranti”, seguito a ruota da
“bar” e “caffe'” e da un piu’ generico “cibo”, in quarta
posizione.

I piu’ golosi sono i fan della Apple: per rintracciare
termini fuori dall’ambito alimentare, infatti, e’ necessario
scivolare fino alla diciottesima posizione della classifica,
occupata dalla parola “shopping”. Lo stesso vale per gli amanti
robottino verde, anche se e’ possibile trovare il termine
“shopping” gia’ alla quinta posizione.

CUCINA CHE VAI…

Sebbene il grande orgoglio gastronomico italiano, ovvero la
“pizza”, riesca a mettere d’accordo tutti i palati (quinto
posto per iPhone e sesto per Android), immediatamente seguita
dal “sushi” (sesto su iPhone e settimo su Android), differenze
e curiosita’ interessanti emergono se si guarda a fast e street
food. Infatti, a sorpresa gli “hamburger” (61mo su iPhone e
66mo su Android) vengono preceduti dai “tacos” (rispettivamente
59mo e 48mo). E se gli Yelper Android risultano essere grandi
fan delle “bistecche” (al 25mo posto vs 28mo su iPhone), chi
utilizza un dispositivo basato su iOS preferisce una scodella
fumante di “ramen” (22mo vs 28mo su Android) e si interessa di
“cibo biologico” (621mo vs 911mo).

E come si brinda? Mentre e’ chiaro che la bevanda prediletta di
entrambi gli utenti e’ il caffe’, quando si tratta di alcolici
risulta piu’ complesso stabilire una regola generale:
curiosamente, mentre le singole parole “birra” e “vino” sono
piu’ ricercate tramite iPhone (rispettivamente 118mo vs 152mo e
170mo vs 514mo), la combinazione dei due termini “birra e vino”
e’ piu’ interessante per gli Yelper Android (al 115mo posto,
contrapposto al 196mo di iPhone), i quali cercano piu’ spesso
un buon “wine bar” (152mo su iPhone e 113mo su Android).

SEDENTARI O ESPLORATORI?

Cio’ che davvero distingue iPhone lover da Android fan e’ lo
stile di vita. Gli Yelper Android, infatti, amano godersi la
“vita notturna” (11mo vs 52mo) e scatenarsi in “discoteca”
(96mo vs 156mo), mentre chi possiede un iPhone preferisce la
tranquillita’ di un “brunch” (14mo vs 26mo) o affondare la
cannuccia in un goloso frappuccino da “Starbucks” (15mo vs
30mo). Analogamente, gli amanti del robottino sembrano essere
meno sedentari e viaggiare piu’ spesso: basti considerare che
la parola “hotel” e’ la 59mo piu’ ricercata (solo 80mo per
iPhone). I fan della Mela preferiscono uscire per cena che
pernottate fuori casa: il termine “hotel” rispetto a
“ristorante”, viene infatti cercato ben 90 volte in meno su
iPhone.

SOLO STEREOTIPI O REALTA’?

Le differenze tra utenti si fanno nette e marcate quando si
pensa al proprio portafoglio, andando cosi’ a confermare i
classici stereotipi che vedono gli utenti Apple come amanti del
lusso. Chi si affida al robottino verde risulta piu’ oculato,
ricercando piu’ frequentemente “offerte” (24mo vs 221mo), nel
tentativo di non alleggerire troppo il borsellino, sia quando
si tratta di mangiare fuori, sia di usufruire di servizi
specifici: “cene”, “pasti”, “catering” o addirittura “location
per matrimoni” e “studi dentistici” “a prezzo conveniente”
risultano essere di gran lunga piu’ ricorrenti nelle ricerche
degli Yelper Android rispetto a quelle degli Yelper iPhone.

Di contro, i fan della Mela sembrano non badare a spese pur
di mantenere uno stile di vita agiato, prediligendo “manicure”
e “hotel” di “lusso”. Infatti, rispetto ai risultati della
classifica degli utenti Android, staccano i rivali di oltre
3.500 posizioni nel primo caso e di quasi oltre 12.000 nel
secondo.
“Conoscere le caratteristiche distintive, le preferenze e le
abitudini di chi utilizza iPhone e Android ci aiuta a
inquadrare e comprendere meglio le diverse categorie di utenti
Yelp e le loro specifiche esigenze. In questo modo, possiamo
aiutarli ancora meglio a vivere esperienze uniche, trovando il
locale o l’attivita’ commerciale che cercavano disperatamente
nella loro citta’ o che non vedevano l’ora di provare” afferma
Francisco Rabano, Director South Europe, Yelp. (AGI)

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Accademia italiana del videogame, la scuola per i nativi digitali

(AGI) – Roma – In un solo anno sono almeno 350 gli studenti a
seguire i corsi di studio e i workshop dell’Accademia Italiana
Videogiochi. Programmazione, Grafica, Visual Development, Game
Design e Art Direction: questi i principali temi trattati
durante le lezioni tenute da dei veri mostri sacri
dell’entertainment globale come Jim Moore, Concept Designer per
Lucas Film, Electronic Art e Disney Interactive, o Anthony
Christov, Production Designer e Direttore Artistico dei Pixar
Studios. Qui si impara sul campo e a braccetto con i migliori.
Sara’ per questo che molti degli studenti formati nei 10 anni
di vita di AIV hanno trovato lavoro proprio nelle aziende che
sognavano fin da piccoli.
Qualche esempio? Manuele Bonanno e Carlo Mangani
rispettivamente Lead e Camera Programmer in Sega e Rockstar
Games, due delle realta’ protagoniste indiscusse della scena
videoludica internazionale. Giulio Tarsitani invece e’
Character Rigger in Sony Entertainment, mentre Fabio Polimeni
e’ Senior Programmer in Capcom. La lista potrebbe continuare
ancora a lungo: l’Accademia Italiana Videogiochi infatti e’
specializzata nella formazione di figure professionali pronte a
essere assorbite dalle major internazionali. E non e’ un caso
se nel 2005 e’ diventata un’eccellenza del settore, come
riportato dalla Relazione Informativa del Ministero per
l’Innovazione e le Tecnologie.
Corsi di grafica 3D, programmazione per videogiochi e
concept per la formazione effettiva di professionisti
nell’industria dell’intrattenimento, ecco in poche parole cosa
avviene nelle aule dell’AIV. Ma non solo: qui si sviluppano
anche videogame ed App grazie a joint-venture internazionali di
rilievo, come quella con Jim Moore e Chris Crawford,
rispettivamente Concept Artist e Game Designer per Lucas Film e
Disney Interactive. E l’ultimo videogioco prodotto, Galaxy
Wars, e’ stato addirittura distribuito dalla catena Gamestop,
uno dei piu’ grandi rivenditori di videogiochi del mondo.
Vista l’inedita offerta formativa e l’impostazione
innovativa dei corsi di studio, in 10 anni (2004 – 2014) le
iscrizioni sono aumentate notevolmente di anno in anno,
arrivando a superare quota 350 studenti nelle varie attivita’
proposte. Per venire incontro alla domanda sempre piu’
crescente, lo scorso anno AIV ha creato IDEA Academy. E’ la
prima Accademia per le arti visive italiana che si occupa della
formazione di artisti e creativi impegnati nello sviluppo di
concept di personaggi, creature e ambienti al fine di creare
proprieta’ intellettuali per l’industria dell’intrattenimento,
dal cinema d’animazione ai videogiochi. Gia’ a settembre, in
vista del nuovo anno accademico, partira’ il primo Master in
Art Direction, l’unico in tutta Europa che vanta la Direzione
Didattica di Anthony Christov, da 20 anni Art Director e
Production Designer per Disney Pixar, lavorando a blockbuster
come Cars, Toy Story e Alla ricerca di Nemo per citarne alcuni.
Storie di successo e di passione, frutto di un percorso di
studi azzeccato e fatto su misura. L’Accademia Italiana
Videogiochi, infatti, oltre a implementare una fitta attivita’
di orientamento scolastico con gli istituti tecnici e licei di
tutta Italia, partecipa attivamente, gestendo il Game Lab, al
progetto “Officina dei nuovi lavori”: quattro laboratori
didattici, targati Fondazione Mondo Digitale e Google, volti a
diffondere le competenze digitali e realizzare attivita’ di
orientamento professionale per piu’ di 10 mila giovani.
Ed e’ proprio questo lo spirito di AIV e IDEA Academy,
dalla mission agli obiettivi: al fine di ridurre il grande
divario fra numero di fruitori e di sviluppatori nel Belpaese,
indice non solo di un’arretratezza culturale inadatta ad un
Paese creativamente ricco come l’Italia, ma anche di una scarsa
integrazione fra le nuove forme di intrattenimento e la grande
comunita’ videoludica italiana, e’ necessario offrire agli
studenti tutti gli strumenti utili per capire le dinamiche
reali dell’industria, affinche’ possano apprendere i processi
produttivi ed essere in grado, al termine degli studi, di
affrontare un mercato globale sempre piu’ difficile e
competitivo. E’ cosi’ che i sogni di ogni nativo digitale
prendono forma e si realizzano, studiando con costanza e
passione, toccando con mano quello che andranno a fare da
“grandi”. (AGI)
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Google: Bmw rivendica il marchio Alphabet e studia azioni legali

(AGI) – Francoforte, 12 ago. – La compagnia automobilistica
tedesca Bmw ha attivato i propri legali per verificare se la
decisione di Google di trasformarsi in una conglomerata
chiamata Alphabet non vada a ledere i suoi diritti di esclusiva
sull’uso del marchio, che e’ usato dalla controllata Alphabet
Fuhrparkmanagement, che opera nei servizi di leasing di lunga
durata e nel car sharing. “Stiamo esaminando – spiega Bmw in un
comunicato – le implicazioni sui diritti del marchio”. In
realta’ il nome alphabet e’ presente e registrato in ameno 130
marchi negli Usa. Difficile quindi che tra Google e Bmw si
arrivi a una disputa legale, poiche’ la violazione implica che
il danneggiato debba provare che la sovrapposizione della
parola alphabet crei “confusione” tra i consumatori nell’uso
del prodotto. In realta’ Alphabet non opera nel settore della
controllata di Bmw, anche se nella conglomerata rientrera’
anche la societa’ che sta sperimentando per Google le auto
elettriche senza pilota.
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Google cambia pelle e si riorganizza in 'Alphabet'

(AGI) – San Francisco, 11 ago. – Google cambia pelle e si
riorganizza in una nuova struttura che si chiamera’ ‘Alphabet’.
L’annuncio a sorpresa e’ stato dato da Larry Page, attuale Ceo
del colosso del web, il quale ha spiegato che ‘Alphabet’ sara’
la ‘societa’ ombrello’ cui faranno capo tutte le altre
divisioni del gruppo, compreso Google Inc. “La nostra impresa
sta operando bene – ha scritto Page sul blog della compagnia –
ma crediamo che si possa renderla piu’ snella e piu’ sensata”.
‘Alphabet’ sara’ dunque la holding che inglobera’ Google e
tutte le altre divisioni del gruppo e prendera’ il posto di
Google anche a Wall street. L’intenzione, hanno spiegato i
protagonisti, e’ quella di collocare in una struttura piu’
indipendente le divisioni di Google: da Google Ventures, la
divisione che si occupa investimenti di capitali a Google
Capital fino alle societa’ di sviluppo e ricerca come Google X.
La nuova societa’ sara’ guidata dallo stesso Page che
restera’ amministratore delegato della holding e da Sergey
Brinlos, cofondatore del colosso di Mountain View che avra’ la
carica di presidente. Sundar Pichai, attuale capo della
produzione di Google, diventera’ l’ad di Google. Ruth Porat,
sara’ direttore finanziario sia di Google che di ‘Alphabet’. La
notizia e’ stata accolta con grande favore dai mercati e il
titolo Google ha subito un rialzo di quasi il 7% sul mercato
after hours, toccando quota 708 dollari ad azione.
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