Archivio mensile:dicembre 2015

Airbnb supera Google, e' il posto migliore in cui lavorare

(AGI) – Roma, 9 dic. – Airbnb, il sito web Usa specializzato
nella prenotazione online di case e alloggi in tutto il mondo,
ha superato Google nella classifica delle 50 aziende in cui e’
meglio lavorare. Lo rivela Bloomberg. Airbnb non solo e’
entrata per la prima volta nella classifica compilata ogni anno
dalla societa’ Glassdoor, sulla base delle preferenze degli
stessi impiegati, ma ha anche scalato la vetta collocandosi in
cima alle preferenze. Fondata nel 2008, Airbnb si estesa in 34
mila citta’, creando non pochi problemi di concorrenza ad
alberghi e operatori turistici. (AGI)
.

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Smart Cities: Cardinali, "cosi' il settore privato rende la citta' piu' smart"

(AGI) – Roma, 7 dic. – Si e’ conclusa a Milano, la terza tappa
del roadshow “Smart cities for a better world”, organizzato da
Formiche e Agol in collaborazione con Ferpi all’Universita’
Cattolica del Sacro Cuore.

Da una parte grandi realta’ imprenditoriali quali Enel, Tim,
Alphabet, Mediolanum Farmaceutici e imprese innovative
protagoniste della “mobile generation”, dall’altra giovani
universitari come motori di idee per lo sviluppo di una nuova
cultura dei servizi pubblici e non solo.

Alphabet, societa’ operante nei servizi di mobilita’ aziendale
del Gruppo BMW, e’ tra le societa’ promotrici dell’evento. Agi
intervista Andrea Cardinali, Presidente e Amministratore
Delegato di Alphabet in Italia.

In che modo Alphabet si lega al concetto delle Smart cities?

Da un anno stiamo portando avanti il progetto “AlphaCity” che
consiste nell’offerta del servizio di CarSharing ai dipendenti
delle aziende. Invece di usare taxi, NCC o veicoli privati, i
collaboratori possono utilizzare le vetture di pool per gli
spostamenti di lavoro, e se l’azienda decide di consentirlo,
anche per quelli personali. Grazie a un’avanzata tecnologia di
bordo e a un portale di gestione online, l’utilizzo viene
ottimizzato e le vetture vengono sfruttate maggiormente. In tal
modo si riduce il numero di auto aziendali (ma potenzialmente
anche private) in circolazione. Ma non e’ finita qui, il sistema
consente anche il ride sharing, ossia la condivisione di
singoli spostamenti fra colleghi, con un’ulteriore
ottimizzazione del servizio. Ad esempio Aon, societa’ di
consulenza per la gestione del rischio, in appena un anno ha
raddoppiato la propria flotta AlphaCity riducendo le auto
tradizionali e inoltre ha scelto politiche di utilizzo piu’ “benefit oriented”, dando la possibilita’ ai propri dipendenti
di usare liberamente le auto aziendali anche durante il fine
settimana. D’altronde lasciarle ferme nei parcheggi non e’
affatto smart.

Altri esempi virtuosi di smart mobility?

Il primo che mi viene in mente e’ quello dell’azienda
TenarisDalmine, acciaieria bergamasca, i cui impianti si
estendono su una superficie di 1.523.000 metri quadrati. A
seguito della nostra consulenza con il sistema “AlphaElectric“,
la mobilita’ interna e’ stata totalmente elettrificata, azzerando
le emissioni di CO2. Altri due ambiziosi progetti sono “Youlog”
su Milano e “Citylogin” su Roma, per ora ancora in uno stadio
embrionale. Questi prevedono che una buona parte di trasporto
merci su gomma compia l’ultimo miglio a emissioni zero,
elettrificando la flotta in punti nodali atti al travaso merci.
In questo modo, oltre a diminuire le emissioni di particolati e
zolfi, si abbasserebbero anche quelle acustiche. Il progetto e’
ambizioso e porterebbe a grandi benefici in un ambiente
fortemente “stressato” come quello dei centri metropolitani.

Perche’ la mobilita’ elettrica, in Italia, stenta a
decollare?

I motivi sono principalmente due: le infrastrutture di ricarica
e il prezzo delle batterie. La prima ragione sembra dovuta ad
un circolo vizioso. Nella prima tappa del Roadshow alla LUISS, e’ stato detto che la carenza delle colonnine e’ dovuta alla
mancata circolazione delle auto elettriche, ma e’ pur vero che
se non vengono istallati le colonnine di ricarica, le auto
elettriche non possono circolare. Il secondo problema sono i
costi delle batterie, che si aggirano intorno ai 7-8 mila euro.
Una diffusione di “massa” delle vetture elettriche arrivera’
solamente con un abbattimento di questo costo, che a sua volta
avrebbe bisogno di economie di scala per realizzarsi: di nuovo,
un circolo vizioso.


In che modo?

La chiave sta nell’economia cinese. Se i numeri previsti nel
piano decennale saranno rispettati, il circolante delle auto
elettriche sara’ molto piu’ alto e, per il principio che regge le
economie di scala, il prezzo delle batterie si abbattera’. I
numeri andrebbero guardati in ambito globale, ma per esempio in
Italia vengono immatricolate circa 1.000 auto elettriche
all’anno su un totale di un milione e mezzo di macchine. Un
numero ancora troppo basso. Fino a quando non verranno
raggiunte almeno le 100.000 unita’, la convenienza non ci sara’.
Altrimenti solo un intervento della “mano pubblica”, tramite
incentivi, sovvenzioni o investimenti diretti, potra’ spezzare
queste spirali ed avviare un circolo virtuoso come e’ accaduto
in Paesi piu’ maturi.

Qual e’ la vostra chiave di convincimento per convertire le
aziende all’elettrificazione?

La personalizzazione del servizio. Alphabet non agisce mai in
maniera indiscriminata, ma propone modelli basati su studi
scientifici. Installando dei logger GPS all?interno delle
autovetture usate dalle aziende, studiamo per 2-3 settimane il
comportamento del driver (nel totale rispetto della privacy e
definiamo di conseguenza il modello da proporre. Se il driver e’
in sede solo una volta alla settimana, e’ meglio mettere una “wallbox” nella sua abitazione. Se percorre 300 o 20 km al
giorno, la vettura deve essere differente. E’ una procedura piu’
impegnativa, ma con migliori risultati qualitativi.

Il governo quanto partecipa allo sviluppo della smart
mobility?

Purtroppo ben poco. Le incentivazioni alla eMobility sono state
promosse con bassi investimenti e mancano standard condivisi e
interoperativita’. Un esempio sono le prese elettriche, ce ne
sono svariate con attacchi diversi, e le charge card dei
diversi operatori di utility, che non sono intercambiabili. Il
comune denominatore della inefficienza nello sviluppo della
mobilita’ intelligente e’ la mancanza di coordinamento delle
mille iniziative esistenti sul territorio. Eppure semafori
intelligenti, o ZTL capaci di autoregolarsi contando le
vetture, sono tecnologie gia’ esistenti e non cosi’ dispendiose.
Basterebbe poco. (AGI)

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Source: Agi

Nasce GoPro Bootcamp, corso per videomaker 'd'azione'

(AGI) – Roma, 4 dic. – Nata dall’esigenza di riprendere le
evoluzioni surfistiche, GoPro e’ diventata presto la
videocamera sportiva per eccellenza, generando delle vere e
proprie tecniche di ripresa innovative. Ora Gocamera.it, un
team di professionisti videomaker e piloti droni riconosciuti
ENAC, vara GoCamera Academy: un modo per mettere tutta questa
esperienza a disposizione di professionisti, aspiranti
videomaker, video blogger, giornali e addetti alla
comunicazione, o semplici appassionati che vogliono acquisire
specifiche competenze in questo campo sia attraverso la teoria
che la pratica.
I corsi proposti da Gocamera Academy sono sia teorici che
pratici e prevedono due aree di formazione distinte: DRONE HERO
Training, un approfondimento sulle tecniche di volo e di
ripresa con droni e GoPro, e Gopro Bootcamp, la piu’ completa
formazione GoPro per riprese professionali, post produzione ed
editing video.
GoPro BootCamp e’ un corso di formazione per l’utilizzo
della GoPro tenuto da professionisti videomaker selezionati
dalla Gocamera Academy. Le lezioni hanno l’obiettivo di
insegnare tutte le tecniche professionali fotografiche e di
ripresa con le cam GoPro e i segreti del post produzione e
dell’editing video. (AGI)
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Tecnologia: a Trento l'appuntamento con l'Innovation Day

(AGI) – Roma, 3 dic. – Trento ospitera’ il 10 dicembre
l’Italian Innovation Day, l’appuntamento organizzato da Eit
Digital Italy per illustrare l’impatto prodotto dall’incontro
tra la capacita’ di innovazione italiana e l’Europa. I
risultati spaziano dal fronte della cooperazione internazionale
tra partner italiani ed esteri ai fronti piu’ avanzati
dell’innovazione.
Sara’ anche il momento in cui verranno illustrate le
modalita’ in cui il nodo di Trento offre un supporto organico e
strutturato alle migliori start-up verso
l’internazionalizzazione nei principali segmenti
dell’innovazione ICT, applicata a mercati quali la salute, il
retail, il cloud computing e la cyber security.
Il nodo di Trento (insieme al satellite di Milano) in
questi pochi anni e’ diventato un punto di riferimento per temi
strategici nell’innovazione ICT. Tra le aree di attivita’:Cyber
security – dalla sicurezza alla privacy, grazie ai progetti
portati avanti in questo settore da Poste Italiane, Reply,
Fondazione Bruno Kessler in Italia e da partner europei come
F-Secure e Deutsche Telecom; Big Data – dal progetto 3cixty
alla presenza di laboratori presso il nodo di Trento che stanno
mettendo insieme le migliori risorse nel settore per superare
il gap di innovazione di cui soffre non solo l’Italia ma anche
l’Europa; le Reti innovative guidate da un’architettura e una
logica prevalentemente software; l’E-commerce con soluzioni per
portare la potenza innovativa delle relazioni con il cliente
gestite attraverso le tecnologie digitali a disposizione del
singolo punto vendita e mantenere cosi’ quell’ecosistema di
presidio e vivibilita’ degli spazi cittadini che si stanno
perdendo in altre nazioni a favore dell’e-commerce. (AGI)
Uba

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Giappone: arriva il primo smartphone lavabile con acqua e sapone

(AGI) – Tokyo, 4 dic – L’operatore telefonico giapponese
Kyorcera annuncia di aver trovato il modo di mettere sul
mercato il primo smartphone al mondo che si puo’ lavare con
acqua e sapone. Il dispositivo, chiamato “Digno Rafre”, verra’
lanciato la settimana prossima e avra’ un prezzo iniziale di
160 euro. In pratica il telefonino, se si sporca, potra’ essere
lavato e insaponato, anche se per farlo serviranno dei saponi
speciali. “L’abbiamo lavato piu’ di 700 volte per testarne la
resistenza” spiega un portavoce della ditta. I telefonini
waterproof sono gia’ in commercio, la novita’ dunque consiste
nell’insaponatura, che l’azienda considera particolarmente
indicata per consentire ai bambini piccoli l’utilizzo di uno
smartphone pulito. (AGI)

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Sci: non solo look, Zeiss lancia maschera con lenti anti-nebbia

(AGI) – Roma, 4 dic. – Non solo look, ma soprattutto sicurezza.
La maschera da sci e’ tra gli accessori importanti per gli
sciatori e l’azienda tedesca Zeiss, leader nel settore
dell’ottica, ha lanciato “Sonar”, una maschera con lenti
anti-nebbia, per le condizioni di scarsa luminosita’. Questa
tecnologia di colore e’ stata studiata per aumentare i
contrasti e facilitare l’identificazione di dislivelli e
ostacoli sulla neve, ha riferito l’azienda. In questo modo, lo
sciatore puo’ reagire al pericolo con maggiore velocita’ e
sicurezza e non e’ costretto a rinunciare alle sue discese
nemmeno in giornate nebbiose e nuvolose. La lente e’ stata
testata a Cortina d’Ampezzo in Italia e a Saas Fee in Svizzera,
in collaborazione con l’Istituto di Optometria di Aalen e il
Dipartimento di Medicina dello Sport della Ruhr-Universitat di
Bochum in Germania. I test hanno dimostrato che SONAR offre una
performance superiore sia in termini di sensibilita’ ai
contrasti, sia di percezione visiva e dei colori, rispetto a
lenti ad altro contrasto disponibili sul mercato. (AGI)
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WhichApp lancia Pay, dai messaggi ai pagamenti in chat

(AGI) – Roma, 3 dic. – Dai messaggi ai pagamenti: dopo aver
lanciato WhichAppNow, servizio di streaming video ‘a due’,
nasce WhichAppPay, la funzionalita’ che consente di inviare e
ricevere denaro direttamente dall’app. “Continuiamo a innovare,
dopo il lancio di maggio con il servizio Now (erogato nel primo
mese oltre 24mila ore di video), il primo modello di
condivisione intimo ed esclusivo, ci apriamo al mercato dello
scambio denaro tra utenti”, ha spiegato Vincenzo Galizia,
amministratore delegato di Acs, societa’ che ha ideato
WhichApp. “Nelle mille occasioni della quotidianita’, un padre
che deve inviare il denaro alla figlia, un amico che
restituisce i soldi spesi per la pizza a un altro amico, a chi
raccoglie per la comitiva i soldi per la partita di calcetto,
in tutte queste e tante altre occasioni ora scambiare i soldi
sara’ semplice come inviare un messaggio”, ha aggiunto Galizia,
“il tutto nella massima sicurezza, garantita dai sistemi Paypal
e la riservatezza della nostra piattaforma con crittografia
Norton”. Il partner scelto per WhichAppPay e’ PayPal, leader
nel mercato dei pagamenti online e su mobile. L’applicazione,
interamente made in Italy, ha superato a ottobre gli 800mila
utenti attivi, con una media di messaggi inviati mensilmente
che sta per superare i 70 milioni. (AGI)
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Regione Siciliana nel caos, dopo il blackout web scoppia il caso

(AGI) – Palermo, 2 dic. – Progressivo ritorno alla normalita’
alla Regione siciliana dopo quarantotto ore di black-out
informatico provocato dall’interruzione del collegamento con i
server di Sicilia e-servizi, la partecipata regionale
responsabile della piattaforma digitale dell’ente pubblico, a
causa del maxi debito da 114 milioni di euro maturato con l’ex
socio privato Engineering. Una vicenda che ha dimostrato
l’estrema vulnerabilita’ della Regione anche su questo
versante, per la stretta dipendenza da un ‘cervellone’
informatico che si trova in Val D’Aosta e gestito da privati.
Ieri era stata una giornata di lunghe trattative e l’azienda
aveva comunicato di essere disponibile a riattivare i servizi
informatici, in particolare quelli relativi alla sanita’.
Stamane sono partiti gradualmente altri servizi. Anche la
pagina web della Regione, per due giorni ‘indisponibile’, e’
tornata accessibile. Ma restano disagi a macchia di leopardo.
Il protocollo informatico del Corecom Sicilia, infatti,
funziona in modo irregolare e non consente l’acquisizione al
protocollo degli atti; l’interruzione, inoltre, non consente
l’accesso alla webmail istituzionale, denuncia il presidente
dell’organismo Ciro Di Vuolo: “Le convocazioni da inoltrare ai
soggetti coinvolti nelle conciliazioni vengono solitamente
inviate per mezzo della posta elettronica ma, vista l’attuale
situazione, si e’ stati costretti a convocare a mezzo
raccomandata, con un notevole aggravio di costi per
l’amministrazione e con tempi di attesa evidentemente
dilatati”. Il dirigente parla di “problema imbarazzante che si
trascina ormai da troppi anni, e’ necessario che si trovi
subito una soluzione. Il Corecom Sicilia, a maggior ragione,
dovra’ rendere indipendenti i propri sistemi informatici, cosi’
da essere autonomo e autosufficiente per garantire sempre un
adeguato servizio ai cittadini”. (AGI)
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Iab Forum: fondatore Tesla ai giovani, "Osate per realizzare le vostre idee" – Diretta Twitter

(AGI) – Roma, 2 dic. – “Dovete osare, seguire le vostre idee,
anche le piu’ folli, e realizzarle”. E’ il consiglio rivolto ai
giovani dal fondatore di Tesla Motors, Martin Eberhard. Dal
palco dello Iab Forum a Milano, il ‘padre’ dell’auto elettrica
ha raccontato il suo percorso, dai primi passi di Tesla, nel
2003, fino all’esordio della macchina a zero emissioni nel
2008. “Oggi quasi tutte le aziende automobilistiche nel mondo
offrono auto elettriche”, ha spiegato Eberhard, “all’inizio
dovemmo convincere gli investitori, studiare il mercato e le
norme, immaginare auto che fossero attraenti come quelle
tradizionali”. Il futuro dell’innovazione, secondo il fondatore
di Tesla, sono le auto che si guidano da sole e le stampanti
3D, “ma quando si pensa a un prodotto bisogna sempre
concentrarsi sull’effettivo bisogno delle persone”. A chiudere
la seconda giornata di Iab forum, il piu’ grande evento
italiano dedicato al mondo della comunicazione digitale, sara’
il regista Oliver Stone.

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PlayStation, 21 anni fa la rivoluzione dei videogiochi – INFOGRAFICA

(AGI) – Roma, 1 dic. – Erano gli anni della nascita dell’Unione
europea, della guerra in Bosnia. Vent’anni fa, mentre gli
adolescenti impazzivano per gli Oasis, la Sony sfornava una
console che di li’ a poco avrebbe totalmente rivoluzionato il
concetto di videogioco: la PlayStation.


Un vero e proprio fenomeno sociale,
che dal suo arrivo sul
mercato ha raggiunto le case di milioni di appassionati e
famiglie, dal nord al sud del pianeta.
Era il 3 dicembre del 1994 quando in Giappone venne
introdotta una console con il cd-rom, che soppianto’ per sempre
le ‘cartucce’ dei tradizionali videogiochi come il Nintendo e
Sega Master System.

Una scelta vincente, quella del dischetto:
una console a 32 bit con una computer grafica in 3D che riusci’
a conquistare oltre 100 milioni di persone.

In Europa e in
Italia arrivo’ l’anno successivo,
il 29 settembre 1995.
Fu subito un successo planetario, che ancora oggi viene
confermato dai dati di vendita dell’ultima versione, la PS4,
che ha fatto registrare piu’ di 30 milioni di pezzi.

In questi vent’anni sono stati molti i successi raccolti
dalle quattro versioni delle console giapponesi: la PS2, per
esempio, nel 2000 introduce il supporto dvd-rom, permettendo di
videogiocare, guardare film e ascoltare musica.

Un progetto che
ha avuto il merito di far uscire il gioco dallo spazio
ristretto delle camerette dei bambini per innestarlo nella vita
familiare come centralina dell’intrattenimento. La Ps2 ha
guadagnato il primato di 155 milioni di pezzi venduti in tutto
il mondo. Un record assoluto.

La versione successiva, invece, la PS3, lanciata sul
mercato giapponese e americano nel 2006 e in quello europeo a
marzo 2007, ha conquistato in pochi anni oltre 80 milioni di
consumatori
anche grazie all’introduzione di una grafica in HD
e alla connessione Wi-Fi per navigare in rete, che da allora
permette a milioni di giocatori di sfidarsi on-line in tutto il
mondo. (AGI)

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