Razzismo violenza e bullismo nel 'menu' web' dei giovanissimi

(AGI) – Roma, 16 set. – Contenuti violenti, ‘sexting’ e
bullismo virtuale: questi i comportamenti piu’ a rischio dei
ragazzi che fanno uso di smartphone e social network. E’ quanto
emerge da una ricerca effettuata su un campione di 350 giovani
tra ragazzi e ragazze rappresentativo della popolazione
italiana nella fascia 9-17 anni, dal titolo “Smartphones,
social network and instant messaging services: challenges for
children, parents and teachers”, presentata oggi a Roma nel
convegno Global Trends in Online Safety: Creating a National
Framework, promosso e ospitato da Family Online Safety
Institute (FOSI) e TIM.
Secondo la ricerca, e’ lo smartphone lo strumento che si
conferma in Italia leader indiscusso per l’accesso alla rete da
parte dei ragazzi tra i 9 ed i 17 anni: l’88% di questi infatti
accede ai social network o a servizi di messaggistica
istantanea come WhatsApp dal proprio cellulare almeno una volta
al giorno, con la percentuale che sale al 94% tra gli
adolescenti di 13-14 anni arrivando al 95% fra quelli di 15-17
anni; tra i rischi sul web per i giovanissimi in aumento
risulta l’esposizione ai contenuti “user generated” che
incitano alla violenza e all’odio, in misura minore invece
quella a sexting e bullismo.
La ricerca evidenzia soprattutto il sorprendente dato
relativo ai bambini di 9-10 anni, i tre quarti dei quali
infatti usa uno smartphone per accedere a WhatsApp, Facebook e,
in misura minore, a YouTube.
Il bullismo e’ relativamente poco diffuso – il 9% degli
intervistati e’ stato vittima di bullismo on o offline
nell’ultimo anno – ma si conferma l’esperienza piu’ dolorosa
per i ragazzi: i due terzi di chi e’ stato vittima di bullismo
afferma infatti di aver sofferto molto o abbastanza per quanto
e’ accaduto; il bullismo cresce fra i giovanissimi, ma fra i
bambini di 9-10 anni il fenomeno resta prevalentemente faccia a
faccia: e’ a partire dalle scuole medie che i ragazzi
riferiscono episodi di cyerbullismo, che avvengono in
prevalenza su WhatsApp fra i pre-adolescenti e su Facebook fra
gli adolescenti.
La ricerca inoltre mostra quanto i genitori italiani siano
oggi preoccupati della sicurezza dei propri figli su internet:
due genitori su tre suggeriscono ai propri figli come
comportarsi sui social network e rispondere alle richieste di
amicizia di sconosciuti, tuttavia i genitori tendono a
considerare adolescenti e pre-adolescenti come piu’ a rischio e
ad affiancare meno i piu’ piccoli. Gli insegnanti risultano
invece meno attivi nella mediazione dell’uso di internet e dei
social network o della messaggistica, con solo un docente su
tre che da suggerimenti per usare le piattaforme comunicative
in modo sicuro. (AGI)
.

Vai sul sito di AGI.it
Source: Agi