Regione Siciliana nel caos, dopo il blackout web scoppia il caso

(AGI) – Palermo, 2 dic. – Progressivo ritorno alla normalita’
alla Regione siciliana dopo quarantotto ore di black-out
informatico provocato dall’interruzione del collegamento con i
server di Sicilia e-servizi, la partecipata regionale
responsabile della piattaforma digitale dell’ente pubblico, a
causa del maxi debito da 114 milioni di euro maturato con l’ex
socio privato Engineering. Una vicenda che ha dimostrato
l’estrema vulnerabilita’ della Regione anche su questo
versante, per la stretta dipendenza da un ‘cervellone’
informatico che si trova in Val D’Aosta e gestito da privati.
Ieri era stata una giornata di lunghe trattative e l’azienda
aveva comunicato di essere disponibile a riattivare i servizi
informatici, in particolare quelli relativi alla sanita’.
Stamane sono partiti gradualmente altri servizi. Anche la
pagina web della Regione, per due giorni ‘indisponibile’, e’
tornata accessibile. Ma restano disagi a macchia di leopardo.
Il protocollo informatico del Corecom Sicilia, infatti,
funziona in modo irregolare e non consente l’acquisizione al
protocollo degli atti; l’interruzione, inoltre, non consente
l’accesso alla webmail istituzionale, denuncia il presidente
dell’organismo Ciro Di Vuolo: “Le convocazioni da inoltrare ai
soggetti coinvolti nelle conciliazioni vengono solitamente
inviate per mezzo della posta elettronica ma, vista l’attuale
situazione, si e’ stati costretti a convocare a mezzo
raccomandata, con un notevole aggravio di costi per
l’amministrazione e con tempi di attesa evidentemente
dilatati”. Il dirigente parla di “problema imbarazzante che si
trascina ormai da troppi anni, e’ necessario che si trovi
subito una soluzione. Il Corecom Sicilia, a maggior ragione,
dovra’ rendere indipendenti i propri sistemi informatici, cosi’
da essere autonomo e autosufficiente per garantire sempre un
adeguato servizio ai cittadini”. (AGI)
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Source: Agi